Guide · Consulenza

Consulente indipendente o bancario: cosa cambia.

Si chiamano tutti consulenti finanziari. Ma la domanda che fa la differenza è una sola: chi li paga?

4 minuti di letturaAggiornato a ottobre 2026

In breve

  • In Italia i consulenti finanziari sono iscritti all'Albo OCF, in tre sezioni diverse.
  • Il consulente indipendente è pagato solo dal cliente e non può trattenere incentivi da chi emette gli strumenti.
  • Puoi verificare in un minuto chi hai davanti sul sito dell'OCF.

Le tre figure dell'Albo

L'Albo unico dei Consulenti Finanziari, tenuto dall'OCF, ha tre sezioni:

  1. Consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede: lavorano per una banca o una società di intermediazione e ne propongono i servizi e gli strumenti.
  2. Consulenti finanziari autonomi: professionisti che prestano consulenza in modo indipendente.
  3. Società di consulenza finanziaria (SCF): società che prestano consulenza indipendente, come IoInvesto SCF.

La differenza vera: chi ti paga

Il consulente legato a una banca viene pagato, in tutto o in parte, attraverso gli incentivi inclusi nei costi degli strumenti che ti propone. È un modello legale e regolato, ma crea un possibile conflitto: chi ti consiglia guadagna da ciò che ti consiglia.

Il consulente indipendente segue regole diverse: le norme europee (MiFID II) gli vietano di trattenere incentivi da chi emette gli strumenti e gli chiedono di valutare una gamma ampia di strumenti sul mercato. Viene pagato solo dal cliente, con una parcella che conosci prima di firmare.

Cosa cambia per te

  • Costi visibili: la parcella è una cifra chiara, non nascosta dentro gli strumenti.
  • Strumenti scelti solo per te: non c'è motivo di preferire un prodotto della casa a uno più economico.
  • I tuoi soldi restano dove sono: il consulente indipendente non detiene il tuo patrimonio, che resta a tuo nome presso la tua banca.

Attenzione alle apparenze: anche in banca la consulenza può sembrare gratuita. Ma se il "costo del servizio" è zero, chi ti consiglia viene pagato attraverso i costi degli strumenti. Lo vedi nel rendiconto annuale, alla voce incentivi.

Tre domande da fare a qualunque consulente

  1. In quale sezione dell'Albo OCF è iscritto?
  2. Chi la paga, e quanto pago io in tutto, in euro?
  3. Riceve qualcosa dalle società degli strumenti che mi propone?

Puoi verificare l'iscrizione e la sezione di qualunque consulente sul sito dell'Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari.

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Fonti Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF), sezioni dell'Albo. Direttiva 2014/65/UE (MiFID II), art. 24, sulla consulenza su base indipendente e sugli incentivi.

Contenuto informativo ed educativo: non costituisce una raccomandazione personalizzata né una sollecitazione all'investimento. Ogni investimento comporta dei rischi, compresa la possibile perdita del capitale investito.