In breve
- Ogni anno banche e intermediari devono mandarti un riepilogo dei costi che hai pagato, in euro e in percentuale.
- Guarda il totale: è la cifra che hai pagato in un anno, anche se non l'hai mai vista nell'estratto conto.
- Cerca la voce sugli incentivi: è la parte dei costi che va a chi ti ha venduto gli strumenti.
Cos'è e perché lo ricevi
Dal 2018 le regole europee sugli investimenti (la direttiva MiFID II) obbligano banche e intermediari a comunicare ogni anno ai clienti tutti i costi sostenuti nell'anno precedente. Il documento ha nomi diversi a seconda della banca: rendiconto dei costi e oneri, informativa ex post sui costi, rendicontazione MiFID. Di solito arriva tra l'inizio dell'anno e la primavera, per posta o nell'area riservata dell'home banking.
È importante perché molti costi degli investimenti non compaiono nell'estratto conto: vengono trattenuti dentro gli strumenti, giorno dopo giorno. Questo documento è spesso l'unico posto in cui li vedi scritti in euro.
Le voci da guardare
- Costi del servizio: quanto paghi alla banca per il servizio di investimento o di consulenza. Spesso è zero, e sembra una buona notizia.
- Costi degli strumenti: quanto ti costano i fondi, le gestioni e i prodotti che possiedi (costi correnti, di ingresso e uscita, di transazione). Qui di solito si trova la parte più grande.
- Incentivi ricevuti da terzi: la quota dei costi degli strumenti che la società che li emette gira a chi te li ha venduti. Indica quanto guadagna chi ti consiglia da ciò che ti propone.
- Totale dei costi: la somma di tutto, in euro e in percentuale sul patrimonio. È il numero da ricordare.
Esempio illustrativo con dati inventati. Ogni banca usa un formato diverso, ma le voci sono simili a queste. Patrimonio medio dell'anno: 100.000 €.
| Voce | Euro | % |
|---|---|---|
| Costi del servizio (consulenza, custodia) | 0 € | 0,00% |
| Costi degli strumenti finanziari | 1.850 € | 1,85% |
| di cui incentivi ricevuti da terzi | 820 € | 0,82% |
| Costi di transazione | 150 € | 0,15% |
| Totale dei costi | 2.000 € | 2,00% |
Come si legge: quell'anno hai pagato 2.000 €, il 2% del patrimonio, anche se nessun addebito è mai comparso in conto. Di questi, 820 € sono andati a chi ti ha venduto gli strumenti. In dieci anni, a parità di condizioni, sono 20.000 €.
Perché "costi del servizio: 0 €" non vuol dire gratis
Se il servizio risulta gratuito ma i costi degli strumenti sono alti, chi ti consiglia viene pagato attraverso gli incentivi inclusi in quei costi. Non è illegale e non è necessariamente sbagliato, ma è utile saperlo: secondo l'ESMA, l'autorità europea dei mercati, quando ci sono incentivi in media il 45% dei costi correnti dei fondi va a chi li distribuisce.
Cosa fare adesso
Cerca l'ultimo rendiconto nell'area riservata della tua banca o tra la posta. Se non lo trovi, puoi chiederlo: è un tuo diritto. Poi segnati tre numeri: il totale dei costi in euro, la percentuale sul patrimonio e gli incentivi. Sono il punto di partenza per capire se stai pagando il giusto.
Vuoi sapere quanto paghi tu?
Nell'analisi gratuita guardiamo insieme i tuoi documenti e ti mostro, in euro, cosa possiedi e quanto ti costa. 45-60 minuti su Google Meet, senza impegno.
Prenota l'analisi gratuitaContenuto informativo ed educativo: non costituisce una raccomandazione personalizzata né una sollecitazione all'investimento. Ogni investimento comporta dei rischi, compresa la possibile perdita del capitale investito.